{"id":118,"date":"2014-04-07T22:42:13","date_gmt":"2014-04-07T22:42:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebanistika.it\/s\/?page_id=118"},"modified":"2014-04-07T22:42:13","modified_gmt":"2014-04-07T22:42:13","slug":"o","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ebanistika.it\/s\/glossario\/o\/","title":{"rendered":"O"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<table class=\"table table-hover table-glossary\">\n<thead>\n<tr class=\"header-seoglossary\">\n<th class=\"glossary25\">\n\t\t\t\tTermine\n\t\t\t<\/th>\n<th class=\"glossary72\">\n\t\t\t\tDefinizione\n\t\t\t<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>o.R.<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tAbbreviazione usata in Germania ed in Austria nel settore legnami per indicare ohne Rinde = senza corteccia.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>occhio di pernice<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tDeviazione dei tessuti dovuta ad una gemma dormente incapsulata poi dall&#39;accrescimento.In qualche zona alpina lo stesso termine indica altres&igrave; un nodo a spillo (e dunque morto) assai piccolo e sezionato trasversalmente.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>occhio di pernice del legno di quercia<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tCarie bianca dovuta all&#39;Eubasidiomicete Stereum frustulosum (Pers.) Fr., che attacca il legno delle querce morte ed il durame di quelle vive, nonch&egrave; il legname in opera. Il fungo dapprima imbrunisce le porzioni invase e successivamente compaiono macchie bianche allungate che non sono altro che cavit&agrave; ripiene di ife. I corpi fruttiferi si formano sul legno morto e hanno l&#39;aspetto di piccole croste poco appariscenti che possono confluire. Sono perennanti ed ogni anno si forma un nuovo strato imeniale, per cui lo spessore del corpo fruttifero pu&ograve; raggiungere parecchi millimetri.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>occhiolinato (legno) o mouchet&eacute; (bois) o<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tTermini del commercio dei legnami per indicare una particolare figura che si presenta sulle sezioni subtangenziali del legno di una radica come una successione di zone a variegature di lucentezza, all&#39;incirca tondeggianti, aventi origine da specie di piccoli occhi pi&ugrave; scuri. Tale figura &egrave; dovuta a delle irregolarit&agrave; di accrescimento per le quali sulla radica non ancor sezionata la corteccia non si presenta piana, ma bens&igrave; con delle intrusioni coniche penetranti pi&ugrave; o meno profondamente nel legno. L&#39;occhiolinatura si riscontra negli aceri e nei frassini del Nord America, nonch&egrave; nella betulla e &#8211; assai pi&ugrave; raramente &#8211; nei pedali di pioppo nero. Talvolta la presenza sopra di una radica di molte gemme distribuite con una certa regolarit&agrave; pu&ograve; dare origine ad una marezzatura avente qualche analogia con l&#39;occhiolinatura.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>oleoresine o resine molli<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tResine costituite da una miscela di acidi resinosi liberi o esterificati e dicomposti terpenici. Ne &egrave; il rappresentante tipico la trementina, ma sono degne di menzione anche la resina di guaiaco, la resina elemi, la lacca giapponese. Esse, segregate dalle piante allo stato fluido, si ispessiscono all&#39;aria e, con la distillazione, si scindono facilmente lasciando come residuo la loro parte resinosa.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olii essenziali o eterei o essenze<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tProdotti per lo pi&ugrave; di elaborazione vegetale (derivanti cio&egrave; da fiori, frutti, legni, scorze, radici o semi), che si differenziano dagli olii propriamente detti perch&egrave; sono volatili, non saponificabili e presentano composizione chimica diversa ed assai complessa. Si possono considerare come miscele di vari idrocarburi (pinene, limonene, cimolo, ecc.) con aldeidi (citrale,aldeide anisica, ecc.), chetoni, esteri (acetato di mentile, ac. di amile,ecc.), ed alcooli (linalolo, timologeraniolo, ecc.). Si estraggono in vario modo: con la spremitura, la distillazione, la macerazione o con l&#39;azione di solventi. Le essenze pi&ugrave; note sono quelle di arancio, di bergamotto, di neroli (dai fiori di arancio), di mandarino, di limone, di canfora, di menta, di rosa,di lavanda, di finocchio, d&#39;anice, di cannella, di garofano.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olii volatili<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tv. essenze.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olio di antracene<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tProdotto della distillazione frazionata del catrame. Si separa fra i 270 e i 370 &deg;C in una percentuale del 18-25% e contiene antracene, fenantrene, ecc. In agricoltura viene impiegato come antiparassitario sia normale che emulsionato. Essendo assai caustico, su piante delicate come il pesco si pu&ograve; usare solo il secondo tipo. &Egrave; particolarmente efficace contro cocciniglie del tipo Eulecanium, le uova di &agrave;fidi e gli adulti ibernanti del pidocchio sanguigno.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olio di resina<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tProdotto liquido che si ottiene, mediante distillazione secca, dalla colofonia e che viene usato, come l&#39;essenza di trementina, nell&#39;industria delle vernici.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olio essiccativo<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tOlio avente la particolare attitudine di indurire all&#39;aria in seguito ad assorbimento di ossigeno. Il pi&ugrave; noto &egrave; l&#39;o. e. di lino che &egrave; largamente impiegato nell&#39;industria dei colori e delle vernici. Tale propriet&agrave; &egrave; maggiore nell&#39;olio proveniente da coltivazioni nordiche che non in quello di origine meridionale; nell&#39;olio cotto che in quello crudo.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olio ossidato o soffiato<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tOlio denso che ha subito la decolorazione mediante ossidazione con aria, talvolta con ozono. Sono sottoposti a tale trattamentto l&#39;olio di palma e pochi altri, in quanto esso ne provoca l&#39;irrancidimento. &Egrave; impiegato per usi industriali.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olio, o essenza, di trementina<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tv. trementina.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>olocellulosa<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tMateriale fibroso privo di lignina comprendente tutta la emicellulosa e la cellulosa del legno.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>ombr&igrave;vaghe (piante)<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tv. ombrofite.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>ombrofite o sciafite o ombrivaghe o d&#39;om<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tSono o. le piante la cui vegetazione prospera in condizioni di scarsa illuminazione, e che anzi mal tollerano di trovarsi in piena luce, come l&#39;abete bianco e il faggio. Il carattere di ombrofil&igrave;a (o per contro dell&#39;eliofil&igrave;a), pur essendo di grande utilit&agrave; per determinare il trattamento pi&ugrave; appropriato per la rinnovazione dei boschi di una data specie forestale, non deve essere considerato in senso assoluto e di conseguenza venire generalizzato con troppa facilit&agrave; perch&egrave; molti elementi della stazione e del clima possono modificarlo.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>omoxila (struttura)<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tStruttura di un legno presentante caratteri diuna certa omogeneit&agrave; istologica, come quello delle Gimnosperme, formato prevalentemente da tracheidi che disimpegnano ad un tempo le due funzioni fondamentali di conduzione e di sostegno. Il contrapposto di o. &egrave; eteroxila.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>oncia veneta<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tAntica unit&agrave; di misura delle lunghezze usate ancor non molti anni fa in Cadore per misurare il diametro dei tronchi da sega. Un&rsquo;oncia corrisponde a circa 2,9 cm. La misurazione avveniva all&rsquo;estremit&agrave; inferiore del tronco, sotto corteccia, e le categorie di diametro erano le pi&ugrave; indicate con numerazione romana (XV once, XIV, ecc.)\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>orditura o ossatura (del tetto)<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tStruttura portante costituita da un sistema complesso di travi di varia dimensione per il sostegno delle falde del tetto.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>osmolite<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tDenominazione commerciale di tutta una serie di antisettici da legno a base di fluoruri, di nitrofenolo ed altri composti.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row1\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>osmosi (procedimento di preservazione pe<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tProcedimento per la preservazione del legno basato sulla spalmatura di paste antisettiche alla superfice esterna dei tronchi freschi, appena scortecciati. La presenza di un notevole contenuto di umidit&agrave; favorisce la soluzione degli antisettici e la loro penetrazione in profondit&agrave; del corpo legnoso. &Egrave; usato specialmente per i pali telegrafici ed il puntellame da miniera.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"row0\">\n<td style=\"text-align: right;\">\n\t\t\t\t<strong>oven-dry<\/strong>\n\t\t\t<\/td>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\tTermine inglese che applicato al legno indica essere stato questo seccato in stufa sino a peso costante, cio&egrave; in modo da fargli perdere tutta l&#39;umidit&agrave; inizialmente contenuta.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Termine Definizione o.R. 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